Coltivazione

Potatura e piantagione di una rosa a radice nuda

Piantare una rosa a radice nuda, così come potremmo dire per alberature e altri generi di arbusti, è un’operazione semplice alla portata di tutti ma come tutte le cose se fatta nel modo corretto porterà risultati migliori e duraturi.

  1. Potatura della rosa a radice nuda

Le radici: ispezioniamo la pianta in tutte le sue parti. Se notiamo tagli, piccole ferite, rotture, piegature faremo un taglio netto e pulito sul legno danneggiato per riportarlo a un taglio sano e facile da cicatrizzare. Questo va fatto sia per le radici che per i rami. Adesso potiamo le radici cercando di lasciarle almeno 20-30 cm di lunghezza; una radice profonda è un ottimo inizio per la nostra rosa.

I rami: la parte dei rami potrà essere più o meno intricata. Sarà comunque necessario in questa fase potare i rami piuttosto bassi a due-tre-quattro gemme contando dal punto di innesto che è la strozzatura tra la radice e l’apparato aereo dei rami cercando di privilegiare una gemma rivolta verso l’esterno.

Una volta accorciati tutti i rami procediamo nella scelta di quelli migliori su cui andrà a formarsi la nostra pianta. Scegliamo dunque tre-quattro -cinque rami al massimo disposti in modo aperto rispetto alla strozzatura e che abbiano un senso di equilibrio-armonia-equidistanza tra di loro. Ci deve piacere quello che otteniamo.

Ci sono casi in cui i rami non sono ben formati, sono deboli e non lasciano molto estro al potino. In questo caso il consiglio è di privilegiare comunque una buona gemma sui rami che tra tutti ci sembrano i più forti, anche fosse una sola gemma su un solo ramo.

  1. Zaffardatura

è una operazione facoltativa ma consigliata. Si tratta di immergere la pianta a radice nuda potata in un secchio d’acqua con della terra per un certo tempo da una, due ore a mezza giornata. Questa operazione permetterà ai pori radicali della rosa di aprirsi e adattarsi più rapidamente alla nuova futura collocazione

  1. Preparazione della Buca e piantumazione :

con una vanga affilata operare una buca profonda 50-60 cm. Inserire un pugno a piana mano di concime e sopra fare una piccola montagnola di terriccio universale misto anche a terra di campo. Sopra posizionare la rosa in modo che le radici siano a contatto con la terra e tutte intorno alla montagnola. Rincalzare bene con il terriccio ed eventualmente del compost. Ricordiamo che la rosa non ama ristagni idrici pertanto può essere utile mischiare al substrato sassolini, pomice o lapillo. Annaffiare abbondantemente

Guarda il video

Gli attrezzi :

  • cesoie disinfettate e affilate
  • secchio d’acqua e terra
  • vanga
  • concime (compost, stallatico, cornunghia)
  • terriccio universale
  • materiale drenante (lapillo, pomice, sassolini)
  • pacciamatura (cippato, erba tagliata, fibra di cocco)

Related Posts