Coltivazione, Coltivazione delle erbacee perenni

L’arte della talea

L’autunno è la stagione perfetta per dedicarsi alla riproduzione per talea delle nostre piante preferite, erbacee o legnose. Non sono necessarie costose attrezzature o materiali né particolari abilità.  Bisogna innanzitutto procurarsi del buon terriccio fine, sabbia di fiume, vasetti di dimensioni adeguate, ormone radicante (opzionale), forbici da potatura ed una piccola serra ove porre le nostra talee al riparo dai venti gelidi invernali e dalla pioggia.

Siamo pronti per iniziare questo percorso che già in primavera ci regalerà la gioia di vedere fiorire il frutto del nostro lavoro.

Cominciamo con la preparazione dei vasetti ordinandoli e dividendoli in base al numero di piantine delle diverse specie che desideriamo riprodurre.

Prendiamo un recipiente capiente od un secchio ove versare terriccio 80% e sabbia 20% da mescolare accuratamente fino a rendere omogeneo l’impasto. Questo andrà versato nei vasetti e pigiato leggermente prima di annaffiarlo abbondantemente.

 

 

Lasciamo scolare i vasi dall’acqua superflua e disponiamoli su un piano di lavoro assieme ad una bacinella d’acqua e un piattino ove riversare una piccola quantità di ormone radicante . Quest’ultimo non è indispensabile ma può contribuire significativamente allo sviluppo dell’apparato radicale delle nostre piante.

 

 

Siamo pronti per prelevare le nostre talee dalle piante madri!

E rbacce perenni, aromatiche, mediterranne e arbusti

Scegliamo i rami semilegnosi più giovani ma non troppo teneri che avranno una maggiore capacità di radicamento. Con un paio di forbici ben affilate e disinfettate andiamo a prelevare delle porzioni di ramo che contengano 3 o 4 gemme e pratichiamo un taglio obliquo alla base per avere una maggiore superficie di contatto con la terra ed uno orizzontale all’apice. Possiamo anche prelevare porzioni più lunghe da sporzionare in sezioni di 4 gemme.

 

Rose

Scegliamo un ramo appena sfiorito che non abbia sviluppato diramazioni secondarie laterali, tagliandolo vicino alla base. Numero di gemme e taglio come per le erbacee.  A  questo punto il rametto andrà sezionato in porzioni più corte contando 4 gemme. Tagliamo tutte le foglie eccetto quella apicale.

 

 

Immergiamo la parte inferiore della talea nella bacinella d’acqua e quindi nell’ormone radicante prima di spingerla con delicatezza entro il terriccio fino ad interrare completamente le prime due gemme . Esercitiamo una leggera pressione sul terriccio in modo da compattare il tutto.

 

 

 

E’ buona regola apporre dei cartellini nei vasetti ove riportare il nome delle varietà per poterle riconoscere più facilmente nelle fasi di accrescimento; questo può risultare particolarmente utile qualora si stiano riproducendo più varietà della stessa specie.

 

 

Le nostre piantine sono pronte per essere poste nella serra ove cominceranno il processo di radicamento. E’ fondamentale in questa fase tenere il terriccio sempre umido, mai troppo bagnato, irrorando acqua con uno spruzzino e controllando che non vi siano ristagni idrici che potrebbero far marcire le nuove radici. L’aspetto più delicato nella fase di affrancamento radicale è il mantenimento di un’ambiente ad umidità costante e la protezione dei vasetti da sbalzi termici significativi. A questo proposito è consigliabile scoprire le serre e arieggiare l’ambiente del taleaggio nelle giornate più calde evitando comunque l’esposizione diretta ai raggi solari e alle correnti d’aria.

Ora non resta che aspettare l’arrivo della primavera…

 

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