Terrazze e Giardini

Come affrontare l’estate in giardino

Quando il cardo fiorisce e da un albero la cicala canora diffonde l’armonioso frinire battendo le ali, è giunto il tempo dell’estate, all’ombra e con il cuore sazio, beviamo allora il vino generoso godendo del dolce alitare di Zefiro sul viso.

Esiodo, poeta greco 700 a.c.

La citazione di Esiodo sintetizza perfettamente l’atmosfera e l’atteggiamento che conviene tenere in questo periodo.

Il suggerimento per chi si occupa di giardini e di giardinaggio è di cambiare ritmo, rallentare i movimenti , ascoltare la natura e godere la stagione per quello che di bello sa dare.

Anche le piante, come noi, sentono il caldo, e si ingegnano per affrontarlo.
Richiudono le foglie su sé stesse non perché stanno male ma perché si difendono per limitare l’evaporazione; non sviluppano, non crescono o non rifioriscono non perché sono denutrite, ma perché risparmiano energia e cadano in una sorta di dormienza vegetativa.

Limitiamoci, per modo di dire, alla raccolta dei frutti del nostro orto e dedichiamo il nostro tempo a fare marmellate, composte, sottoli e sottaceti perché sicuramente l’orto generoso starà producendo un sovrappiù che non avevamo calcolato!

Se siamo obbligati a fare interventi manutentivi come potature, rinvasi e divisione di cespo facciamolo la mattina molto presto, sboccioliamo le rose sfiorite asportando il fiore appena sotto la seconda gemma, diserbiamo qua e là, portiamo acqua dove ancora non siamo arrivati…

Per il giardiniere infaticabile è ancora possibile fare talee erbacee di aromatiche e mediterranee sotto ombreggiante e sempre che non manchi la giusta umidità.

C’è un momento per tutto e l’inizio dell’estate è il momento del riposo, del camminare lenti e stare in ascolto.. e magari come dice Gabrielle Zevin (giovane scrittrice e sceneggiatrice statunitense) “dedicarsi alla lettura che è il viaggio di chi non può prendere un treno”